Suolo, obiettivo consumo zero

Suolo, obiettivo consumo zero. L’Ing. Pasqualino Boschetto presenta il lavoro di UrbanMeta in un’intervista ad Alberto Beggiolini (articolo pubblicato sul Gazzettino il 3 dicembre 2015).

Mercoledì prossimo al Centro Congressi Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo, si svolgerà un convegno suggestivo: “Il contributo di UrbanMeta ai progetti di legge della Regione Veneto in materia di contenimento del consumo di suolo e di rigenerazione urbana”.

UrbanMeta. Per la prima volta in Italia un documento di 19 tra atenei, associazioni, sindacati, ordini professionali.

Domanda spontanea: cos’è UrbanMeta?

UrbanMeta è un’iniziativa unica: 19 tra categorie economiche, professionali, associazioni ambientaliste, sindacati e università hanno dato vita a un coordinamento che ha consegnato alla Giunta Regionale una serie di emendamenti alla proposta di legge regionale sul consumo di suolo zero che è in fase di stesura”.

A rispondere è Pasqualino Boschetto, presidente dell’Ordine degli Ingegneri padovani, che partecipa al tavolo di UrbanMeta come delegato della FOIV – Federazione Ordini degli Ingegneri del Veneto. Un raro esempio di coordinamento interprofessionale?

“Davvero. Si tratta del frutto di una lunga analisi ed elaborazione di un testo che cercasse innanzitutto di fare chiarezza sia in termini di definizioni che di procedure operative. Risultato di un “compromesso equilibrato” fra le tante visioni specifiche e particolari dei singoli soggetti seduti al tavolo di UrbanMeta. Proprio questa vision complessiva è il vero valore aggiunto dell’esperienza unica a livello nazionale che si sta portando avanti. Per la prima volta 19 soggetti d’eccellenza della società civile hanno lavorato insieme trovando un accordo sottoscritto da tutti senza nessun distinguo”.

Rigenerazione. In un convegno saranno illustrate le linee guida che sono state presentate in Regione.

Benissimo. Cosa avete concluso?

“Il testo che abbiamo redatto è frutto di un lavoro di sintesi senza precedenti ed affronta tematiche complesse come la rigenerazione urbana e il consumo di suolo, offrendo soluzioni sulla base di competenze consolidate, visione d’insieme, esperienze concrete”.

Al momento la Seconda Commissione Consiliare della Regione Veneto sta valutando tre proposte: una a firma Zaia, una del Pid e l’ultima di Zorzato (Ap).

“L’ipotesi di lavoro è quella di riuscire ad arrivare ad un testo unico entro l’anno grazie alle osservazioni di UrbanMeta, un testo che sarà poi discusso in Consiglio per la prossima primavera”.

Cosa contiene il vostro testo?

“Programmi di rigenerazione urbana: soprattutto la previsione di un limite all’espansione edilizia, con lo sviluppo del tessuto urbano per implosione anziché per esplosione e la contestuale messa in sicurezza geologica, idrogeologica e sismica delle aree esposte ad eventi calamitosi. In secondo luogo consentire la riconvenzione di parti significative della città mediante il recupero statico, energetico, funzionale e architettonico del patrimonio edilizio esistente”.